Nuova convenzione tra Confindustria Alto Adriatico, Banca 360 FVG e Confidi Venezia Giulia per sostenere liquidità e investimenti delle imprese associate.
Un plafond dedicato e condizioni agevolate per favorire la competitività delle aziende del territorio.
Rafforzare il sostegno alle imprese del territorio in una fase economica che richiede strumenti finanziari flessibili e competitivi.È questo l’obiettivo della nuova convenzione siglata da Confindustria Alto Adriatico, Banca 360 FVG e Confidi Venezia Giulia per favorire l’accesso al credito e sostenere sia le esigenze di liquidità sia i programmi di sviluppo.
L’accordo è rivolto ai consorziati di Confidi Venezia Giulia iscritti a Confindustria Alto Adriatico e prevede finanziamenti a condizioni dedicate garantiti fino all’80%, per importi che possono raggiungere 1 milione di euro.
La convenzione prevede due linee di intervento. La prima è destinata al capitale circolante, per consentire alle imprese di affrontare l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, con finanziamenti a tasso fisso. La seconda sostiene invece gli investimenti produttivi, finanziando l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software con piani di rimborso fino a cinque anni.
Tra i vantaggi dell’iniziativa figura inoltre una riduzione del 30% del costo della garanzia di Confidi Venezia Giulia rispetto alle condizioni ordinarie.
L’accordo rappresenta un’ulteriore azione condivisa tra il sistema associativo, il mondo del credito cooperativo e le imprese del Friuli Venezia Giulia, offrendo strumenti finanziari concreti per affrontare le esigenze di breve periodo e accompagnare la crescita, la competitività e la capacità di investimento.
Sulla nuova convenzione intervengono i presidenti delle tre realtà coinvolte, sottolineando il valore dell’accordo per il tessuto produttivo del territorio.
«Abbiamo pensato a questa azione perché stiamo vivendo una profonda incertezza a livello internazionale – commenta il Presidente di Confidi Venezia Giulia, Antonio Paoletti – e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime colpisce in linea diretta le imprese intaccando la loro liquidità. Al contempo gli imprenditori vivono una continua necessità di innovare sia i macchinari sia gli strumenti hardware e software che ormai sovrintendono la gestione delle aziende in tempi di sistemi digitali sempre più al passo di utilizzi di programmi di Intelligenza artificiale. È necessario mettersi a disposizione delle imprese per affiancare lo sviluppo economico del territorio».
«In un contesto geopolitico ed economico complesso e in continua evoluzione,
affiancare le nostre aziende con risorse certe e accessibili non è solo una priorità, ma
un dovere strategico - spiega Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto
Adriatico -; questa intesa dimostra la forza di fare rete sul territorio: uniamo la solidità
del sistema creditizio cooperativo e l'efficacia delle garanzie di Confidi per offrire alle
imprese, oggi impegnate in nuove sfide di filiera, risposte veloci, sia per proteggere la
liquidità generata - conclude - sia per spingere sugli investimenti in innovazione e
competitività».
«Con questa convenzione confermiamo il nostro impegno a sostenere
concretamente le imprese del Friuli Venezia Giulia, mettendo a disposizione strumenti
finanziari pensati per rispondere alle esigenze di un contesto in continua evoluzione.
Questo accordo rafforza il nostro ruolo di partner finanziario delle aziende, facilitando
l'accesso al credito e sostenendo gli investimenti che contribuiscono alla
competitività del sistema produttivo regionale. Crediamo - spiega Luca Occhialini,
Presidente di Banca 360 FVG -, che fare rete si traduca in opportunità reali per le
aziende per generare valore e sviluppo duraturo per il territorio. Come Banca di
Credito Cooperativo, operiamo ogni giorno con l'obiettivo di favorire la crescita delle
comunità, delle famiglie e delle imprese del territorio. La nostra natura ci distingue:
non perseguiamo gli interessi di azionisti privati, ma reinvestiamo il valore creato a
beneficio dei nostri soci e dello sviluppo delle comunità che serviamo».