Storia

Le radici locali di Banca 360 FVG 

Progetto Senza Titolo (14)

La Cassa Rurale di Prestiti di Meduno 

 

"Di fronte ai comuni vantaggi da tutti voi riconosciuti, spariscono le difficoltà che a tutta prima si presentano e che l'esperienza ha ormai dimostrato più apparenti che reali. Accorrete fiduciosi senza paura né titubanze e tali istituzioni altamente benefiche e fraterne sorgeranno anche nel nostro Comune che non ultimo sente il soffio dell'umano progresso." 

Questo è l’appello del comitato promotore per la costituzione di una Cassa Rurale cooperativa a Meduno, datato 1891. Il modello cooperativo viene individuato come la risposta più adeguata per favorire lo sviluppo dell’intera comunità in un territorio – quello del Friuli Occidentale – fortemente vocato all’agricoltura e segnato da condizioni diffuse di povertà e da una consistente emigrazione.

In risposta a tale appello, domenica 17 maggio 1891, 87 persone si presentarono per sottoscrivere l’atto costitutivo della Cassa Rurale di Prestiti del Comune di Meduno, avviando formalmente una nuova esperienza di cooperazione creditizia.

Il primo Presidente, eletto nel 1892, fu Mattia D’Andrea, geometra e Consigliere della Provincia di Udine.


Il 15 aprile 1892 la Cassa diede ufficialmente avvio alla propria attività. Fin dai primi anni l’andamento economico si rivelò positivo e, nel giro di un decennio, l’istituto riuscì a operare senza fare ricorso a prestiti passivi. 

 

 

 

La Cassa Rurale di Prestiti di San Giorgio della Richinvelda

 

La Cassa Rurale di San Giorgio della Richinvelda vide la luce il 29 novembre 1891, «tenuta a battesimo» da Leone Wollemborg in persona, che intervenne in qualità di testimone e fidefaciente insieme all’ecclesiastico Sante Pasquini.


Nel 1896 l’Assemblea generale dei soci della Cassa Rurale deliberò l’ampliamento della base sociale, aprendo l’adesione anche ai residenti del Comune di San Martino al Tagliamento.

 

 

La BCC di San Giorgio e di Meduno

 

Con il passare degli anni giunse il tempo dei cambiamenti.

Il mondo della finanza andava trasformandosi, le esigenze crescevano e le strutture si trovarono a dover ricercare una maggiore solidità. In questo contesto le Casse Rurali assunsero la denominazione di Banche di Credito Cooperativo.

 Il 28 ottobre 1995, a Spilimbergo, un atto notarile sancì la fusione tra le due BCC: per poter continuare a crescere divenne necessario unire le forze, dando così vita alla nuova Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno. La nuova Banca raccolse l’eredità delle due comunità, accompagnandola verso un futuro più ampio e solido.


Sotto il profilo del welfare, la BCC sostenne nel 2000 la nascita della Mutua Credima, società di mutuo soccorso costituita per rispondere a bisogni di solidarietà e assistenza.

 

 

Friulovest Banca

 

Lo sviluppo delle attività bancarie e assicurative portò la Banca di Credito Cooperativo di San Giorgio e Meduno a un progressivo ampliamento della propria rete di filiali nel Friuli Occidentale, con uno sguardo rivolto sempre più verso ovest.
Per dare evidenza a questa visione strategica, nel 2012 la Banca assunse la nuova denominazione di Friulovest Banca, aprendo contestualmente la prima filiale nel capoluogo di provincia, a Pordenone. Nel corso degli anni la base sociale venne progressivamente ampliata, accogliendo centinaia di nuovi soci e accompagnando la crescita economica del territorio.

 

Il resto è storia recente: Friulovest Banca ha esteso la propria presenza fino a Sacile, affermandosi come banca di riferimento della Destra Tagliamento. 

 

 

La Cassa Rurale ed Artigianale di Manzano

 

Nata il 3 ottobre 1954 grazie all'intraprendenza di 45 Soci Fondatori, la Cassa Rurale ed Artigiana di Manzano, divenuta poi Banca Manzano, in pochi decenni è divenuta l'istituto simbolo del "Triangolo della Sedia", l'area industriale/artigianale che si è sviluppata nei territori di Manzano, San Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo e affermatasi a livello internazionale.  

 

Le due realtà; la Bcc di Manzano e il tessuto socio-economico locale, sono cresciute insieme: grazie al coraggio ed alla lungimiranza di alcuni operai che, con poche attrezzature di fortuna iniziano a produrre sedie e allo stesso coraggio e lungimiranza di una banca locale che li ha sostenuti fin dall'inizio. 

 

Nel corso degli anni la Banca è cresciuta in modo significativo, sviluppandosi in coerenza con le specificità produttive e commerciali del proprio territorio e, in particolare, con il Distretto della Sedia, la cui produzione era destinata prevalentemente ai mercati esteri. In questo contesto, Banca Manzano ha progressivamente ottimizzato l’operatività dei propri servizi e sviluppato competenze specialistiche in ambito import‑export, a supporto delle imprese locali.

La Cassa Rurale ed Artigiana di Manzano fu la prima tra le Casse Rurali in Italia a ottenere dalla Banca d’Italia, nel 1986, l’autorizzazione a operare direttamente con l’estero, segnando un passaggio di rilievo nella propria evoluzione e nel sostegno all’internazionalizzazione del tessuto produttivo.

 

 

 

La Cassa di Basiliano

 

"Si presta alla persona, non alle garanzie": è questo il principio guida che ha accompagnato, fin dalle origini, la storia della Cassa Rurale ed Artigiana di Basiliano, divenuta in seguito Banca di Credito Cooperativo.
La BCC di Basiliano nacque nel 1957, quando un gruppo di 94 agricoltori e artigiani del territorio decise di unirsi per dare vita a una “banca diversa”: una banca pensata come una comunità, quasi una famiglia, fondata sulle persone prima che sui numeri.

L’idea era semplice ma al tempo stesso profondamente innovativa: aiutarsi reciprocamente e crescere insieme, rafforzando il legame tra la banca e il tessuto sociale ed economico locale.


Nel clima di fiducia e di ottimismo che caratterizzò l’economia degli anni Settanta e Ottanta, la Cassa di Basiliano compì un primo significativo passo di espansione, aprendo nel 1987 la propria prima filiale a Codroipo, la piazza più rappresentativa del Medio Friuli.

 

 

 

BancaTER Credito Cooperativo FVG

 

Nel corso della sua breve esistenza, dal 2018 al 2023, BancaTER ha rappresentato un percorso di unione e di visione condivisa tra le Banche di Credito Cooperativo di Basiliano e Manzano. Un vero e proprio ponte di collegamento che ha condotto, in seguito, alla nascita di Banca 360 FVG.

Con sede a Udine e una presenza capillare sul territorio del Friuli‑Venezia Giulia, BancaTER ha operato ispirandosi ai valori della cooperazione e del mutualismo, mantenendo al centro l’attenzione alla comunità e dedicando particolare sensibilità ai temi della tutela ambientale.

 

 

Banca 360 Credito Cooperativo FVG

 

Nel panorama economico e sociale del Friuli Venezia Giulia, Banca 360 FVG rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento del credito cooperativo. La sua nascita, avvenuta nel 2023 dall’unione tra BancaTer e Friulovest Banca, è  la naturale evoluzione di un percorso condiviso: quello di creare un’istituzione capace di interpretare e custodire la vocazione territoriale, mutualistica e sociale che da sempre caratterizza il credito cooperativo regionale.


Oggi Banca 360 FVG si presenta come una realtà interamente regionale, con una presenza capillare che attraversa le quattro province del Friuli Venezia Giulia e si estende fino ad alcune aree del Veneto. Cinquantanove sportelli e oltre centomila clienti testimoniano un radicamento tanto geografico quanto umano, fatto di relazioni, prossimità e fiducia condivisa.

La missione che l’istituto si è dato è semplice e ambiziosa al tempo stesso: mettere al centro le persone e le comunità della regione

Parallelamente, la visione guarda a un modello di finanza capace di unire solidità, innovazione e sostenibilità: una banca moderna, efficiente, ma profondamente fedele ai valori cooperativi che ne costituiscono l’essenza.


Il forte legame della regione con l’agricoltura e, in particolare, con il mondo del vino ha fatto sì che Banca 360 FVG sia conosciuta anche come la “Banca del vino”. Nel corso degli anni l’istituto è stato vicino alle aziende agricole, alle cantine e ai produttori locali, sostenendo la loro crescita, favorendo investimenti e contribuendo alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole che rendono il Friuli Venezia Giulia uno dei territori più apprezzati in Italia e all’estero.


Accanto all’attività economica, la banca mantiene viva la propria vocazione sociale. Sostiene iniziative culturali ed educative, investe nelle nuove generazioni, promuove progetti di sviluppo e non fa mancare la propria presenza anche nelle zone più periferiche. 
All’interno di questo quadro, la banca ha integrato con chiarezza i principi ESG nella propria strategia. La tutela dell’ambiente attraverso il sostegno all’economia circolare, l’attenzione al benessere delle persone e un modello di governance etico e trasparente sono oggi pilastri della sua azione. 


Banca 360 FVG emerge così come un attore solido e riconoscibile, capace di intrecciare tradizione cooperativa e modernità, radicamento territoriale e visione innovativa. Una presenza che continua a contribuire allo sviluppo armonico e sostenibile del Friuli‑Venezia Giulia, nel solco di una storia lunga più di un secolo.